Viaggi

Visitare l'Irlanda: programma e consigli di viaggio

Come sempre, quando torno da un viaggio particolarmente entusiasmante, cerco di riportare qui le mie sensazioni ed alcuni consigli per chiunque voglia visitare il luogo in questione. In questo caso parliamo dell'isola di smeraldo, la stupenda Irlanda. Cercherò di non dilungarmi troppo anche perché molte fotografie parlano da sole ma metterò in luce alcune delle cose che mi hanno realmente stupito, solo per provare a farvi capire l'atmosfera che si respira nella magica terra di fate, folletti e leprecauni. Inoltre, senza avere la pretesa di sostituire famose guide o siti internet molto più competenti dei quali io stesso mi sono avvalso, vi mostrerò il mio dettagliatissimo programma di viaggio, frutto di quasi due mesi di ricerche su internet, alla scoperta dei posti più o meno famosi ma sensazionali da non farsi sfuggire se ci si reca in Irlanda per la prima volta. Il piano di viaggio è di 14 giorni e quindi, a seconda del tempo che avete a disposizione, potete scegliere cosa togliere o aggiungere anche in base ai vostri gusti. Bene, terminata la premessa, cominciamo...

Tutti in volo verso Dublino! E' si, la capitale irlandese è a mio parere la prima tappa obbligata. Le persone, i pub e le semplici vie di Dublino, riescono in buona parte a far abituare il turista alla vita irlandese. La città non è molto grande e può addirittura essere visitata con molta calma in due giorni al massimo. Se avete progettato un viaggio in Irlanda, cercate di dedicare il giusto tempo a Dublino. Non esagerate con i giorni perché la vera Irlanda è fuori dalla capitale. Per quanto mi riguarda la cosa più affascinante è, come avevo notato anche a Londra, semplicemente il camminare per le strade, tra la gente, nei verdi giardini in cui le persone si ritrovano per concedersi un po' di relax. Per noi italiani inoltre è impossibile non notare l'estrema pulizia che regna incontrastata. E' possibile notare addirittura cartelli che intimano le persone a non gettare sporcizia a terra (pena fino a 2500 euro di multa) ma che sembrano del tutto inutili in quanto è proprio il modo di pensare che è diverso. Ai Dublinesi sta a cuore la salute e la pulizia della propria città. Ultima cosa: se vi perdete o se volete un qualsiasi consiglio, non esitate a chiedere. Le persone, e questo naturalmente non solo a Dublino ma in tutta l'Irlanda, sono estremamente gentili e disponibili. Rimarrete stupiti! A qualche chilometro dalla città ci sono due paesi davvero carini: Howth e Malahide. Li potete raggiungere tramite la DART, un treno che collega il centro di Dublino con la periferia della capitale. Continuando a parlare di trasporti, gli autobus di Dublino sono abbastanza efficienti anche se un po' costosi. Per quanto riguarda invece l'Irlanda in generale, se avete intenzioni di godervela realmente, fate come me e non rinunciate a prendere una macchina a noleggio. La guida a sinistra non è poi così drammatica. Basta porre particolare attenzione la prima mezz'ora di guida. Giusto per abituarsi alle strade da percorrere al contrario, alle rotonde, alle precedenze e soprattutto, a mio parere la cosa peggiore, al cambio a sinistra. Vedrete però che con un po' di pratica potrete addirittura divertirvi. Ricordatevi di portare con voi un navigatore satellitare. Gli irlandesi non sono famosi per le loro strade e perdersi può essere davvero molto semplice. Cambiando totalmente discorso, parliamo di mangiare. Le abitudini irlandesi sono del tutto simili con quelle inglesi: colazione molto sostanziosa, pranzo veloce, merenda e abbondante cena. Per quanto riguarda la colazione, ogni B&B in cui pernotterete (perché è solo nei B&B che dovrete andare e non negli hotel, maggiormente costosi e privi dell'atmosfera tipica dell'accogliente casa/famiglia irlandese) vi mette a disposizione la scelta tra colazione continentale, a base di succhi di frutta, caffè, marmellate, toast, ecc. oppure la famosissima FULL IRISH BREAKFAST. Quest'ultima è composta da tutte le cose presenti nella colazione continentale più, e qui arriva il bello, salsicce, bacon, pomodoro fresco, uovo al padellino ed i famosi black and white pudding (non vi dico cosa sono perché dovrete scoprirlo da soli... poi mi farete sapere). A volte può essere difficile pensare di mangiare tutte queste cose appena svegli perché non è nostra abitudine. Cercate però di farvi forza ed iniziate subito a richiedere la colazione irlandese perché una volta assaggiata non potrete farne più a meno. Andrete a letto la sera pensando alla colazione e rimpiangerete i giorni in cui avete richiesto soltanto la colazione continentale. Per il pranzo gli irlandesi si accontentano di un insalata, un panino o meglio ancora una zuppa calda. Per cena quale luogo migliore di uno dei tanti pub a giro per l'irlanda? Se ne trovano di realmente caratteristici e famosi. L'atmosfera che si respira è da favola. Pasti ottimi e veramente abbondanti, tanto che spesso sarà difficile finirli. Musica tipica irlandese, a seconda delle serate anche dal vivo, e simpatici vecchietti che mandano giù pinte di Guinness a ripetizione quasi fosse acqua, raccontandosi storie ed aneddoti. I pub non vengono concepiti come da noi. Sono in realtà un centro di ritrovo per tutti gli abitanti e quindi potrete trovarci persone di qualsiasi età. Nei pub non è difficile imbattersi in persone che, vedendo che siete turisti, si interessano a voi, vi fanno domande e vi offrono anche una birra. Gli irlandesi amano comunicare, parlare con le persone e per voi potrà essere anche un buon metodo per esercitare il vostro inglese. I pub risultano essere anche i posti più convenienti per mangiare perché con un massimo di 20 euro cadauno si può mangiare tanto da non riuscire a finire tutto! Come ultimo consiglio vorrei parlarvi dell'abbigliamento. Il tempo varia continuamente. Si passa dal sole al vento alla pioggia anche nel giro di soli 10 minuti. Quindi è altamente consigliato vestirsi "a cipolla" e portare sempre con se un k-way o comunque un impermeabile. Le scarpe da trekking, anche queste possibilmente impermeabili, sono a dir poco fondamentali se volete esplorare a fondo la natura irlandese. Per il resto, non so cos'altro dirvi se non mostrarvi il mio percorso, ciò che ho visitato. La guida a volte può apparire troppo scrupolosa. Non fate caso al fatto che addirittura ci sono le ore in cui visitare il posto: sono indicative anche se, in certi casi, si sono dimostrate veramente ben stimate. Per fare velocemente riporto il mio piano di viaggio nella sua interezza ma naturalmente dovrà essere riadattato a seconda del volo di andata e ritorno, dei B&B in cui si vuole sostare e soprattutto dei propri gusti. Se decideste di utilizzare questo piano di viaggio, guardate anche la recensione sui B&B che trovate nell'apposita sezione all'interno di My World. Vi sono riportati i B&B in ordine con il piano di viaggio. E mi raccomando, fatemi sapere! Devo dirvi sinceramente che i 14 giorni in Irlanda mi hanno regalato gioie che è difficile immaginare se non ci si è mai stati. Panorami meravigliosi, scorci mozzafiato e stupende camminate che un amante della natura non potrà certo non apprezzare. Io ci ho letteralmente lasciato il cuore e non vedo l'ora di tornare a vivere quell'atmosfera capace di distorglierti da tutto lo stress accumulato durante l'anno e di regalarti emozioni sensazionali.

PIANO DI VIAGGIO (le fonti delle informazioni sui luoghi visitati sono Wikipedia e Irlandando Forum)



1° GIORNO PISA/DUBLINO
Ore 14:00: partenza da Firenze.
Ore 17:30: partenza dell’aereo da Pisa.
Ore 19:15: arrivo a Dublino.
Ore 20:00: cena e pernottamento.


2° GIORNO DUBLINO
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:00: Trinity College; Temple Bar; St.Stephen Green; Dublin Castle; St.Patrick Cathedral; Christ Church Cathedral; Guinness Storehouse; Grafton Street. Hard Rock Cafè: 12 Fleet Street, Temple Bar, Dublin 2. ATTENZIONE! AL DUBLIN CASTLE ACQUISTARE LA HERITAGE CARD (STUDENT 8 €). La Heritage Card offre la possibilità di visitare gratuitamente oltre 75 siti di interesse storico e culturale sparsi in tutto il territorio irlandese. Con la card viene anche consegnata una guida ai siti convenzionati. La Heritage Card è conveniente soprattutto se si pensa di girare l’Irlanda almeno per qualche giorno. I siti convenzionati sono sparsi un po’ ovunque e non sono sempre vicini tra loro. Anche in questo caso è consigliato calcolare quanto si spenderebbe per i singoli ingressi dei siti che interessa visitare. Visto il basso costo, è caldamente consigliata agli studenti. Per dimostrare che si è studenti è necessario esibire il libretto universitario, l’Isic Card o qualsiasi altra cosa che possa dimostrare il proprio status di studente come i tesserini o il libretto. In Irlanda nella maggior parte dei casi non sono molto fiscali, e quindi vengono accettati come studenti anche chi si dichiara tale, ma per sicurezza è sempre meglio avere qualcosa che lo dimostri.

3° GIORNO HOWT & MALAHIDE
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:00: prendere la DART grigia alla Connolly Station in direzione Howth.
“Questa cittadina situata nella baia di Dublino era in origine un villaggio di pescatori: la sua vocazione marinara è ancora molto presente, grazie a un porto fiorente e dalle intense attività. Nelle sue acque potrete scorgere i simpatici musini delle foche che vengono a cercare cibo vicino ai tanti pescherecci ormeggiati. C'è una bella atmosfera qui, fra barche coloratissime, marinai che scaricano casse di pesce e negozi variopinti. Ne rimarrete affascinati. Il mare plumbeo e il vento impetuoso sono il tempo ideale per una romantica passeggiata, anche se un pò faticosa, lungo il molo fino al faro che si protende nel mare, da cui potrete godere una splendida vista sulla baia. Il bel tempo è fondamentale per percorrere i 10 chilometri di sentiero lungo le scogliere di Howth: una camminata da due ore e mezzo che porta alla località "The Summit", il punto più alto della scogliera (120mt ca.) e all'Head of Howth da dove si possono ammirare stupendi panorami sul villaggio. Qui potrete assaporare il ruggito del mare, il silenzio che si insinua fra le rocce e l'erica, il grido dei gabbiani e il soffio del vento. Rientrando, prima di gustarsi un saporito piattone di pesce in uno dei tanti pub del porto (noi consigliamo The Bloody Stream) si può vedere Howth Castle, teatro di un curioso avvenimento a cavallo fra storia e leggenda. La piratessa Grace O'Malley, chiamata anche La regina del Mare di Connemara, in viaggio verso Dublino, decise di fare visita all'ottavo Barone di Howt. Quando le fu annunciato che la famiglia era a cena e i cancelli del castello le furono chiusi davanti, decise, per ritorsione, di rapire il figlio ed erede del Barone. L'ostaggio fu rilasciato solo stipulando una promessa solenne: da quel momento in poi i cancelli sarebbero sempre stati aperti ai visitatori inaspettati e un posto in più sarebbe stato preparato ad ogni pasto. La curiosità? Ancora oggi questo accordo viene rispettato dalla famiglia dei St.Lawrence, proprietari di Howth Castle.”
Ore 16:00: prendere la DART grigia verso Dublino e scendere a Howt Juncion. Prendere la DART blu verso Dundalk e scendere a Malahide. “E' un pittoresco paesino costiero nella zona di Fingal (nella contea Dublino Nord) che ha mantenuto l'atmosfera di villaggio di una volta, placido e immutabile, nonostante lo sviluppo economico: gli immancabili portoni colorati, le tettoie spioventi, i grandi cesti di fiori appesi alle insegne dei negozi, le stradine in salita ma soprattutto l'atmosfera tranquilla e serena che si respira e si percepisce nella calma della gente. E come tutti i paesini irlandesi che si rispettino, possiede molti pub con musica dal vivo, i negozietti caratteristici che sono un piacere per lo sguardo e tanti ristoranti multietnici, turchi, grechi, italiani (!) che fanno di Malahide la capitale dei buongustai sulla costa est. E vagabondando per le stradine si arriva dritti al porto, una zona molto viva grazie alla vocazione marinara della città: merita una passeggiata costeggiando le tante imbarcazioni ormeggiate, fra il vento che scompiglia di capelli e lo scrosciare del mare. Ma a rendere tanto famosa questo villaggio è sicuramente il suo castello, il Malahide Castle! Si dice che sia uno dei castelli più antichi d'Irlanda: costruito nel XII secolo, diventò la residenza della famiglia dei Talbot fino al 1976 e possiede ancora una ricca e prestigiosa mobilia risalente al XVI secolo e un’importante collezione di ritratti. Secondo un'antica leggenda 14 cugini Talbot fecero colazione al castello prima di partecipare alla Battaglia del Boyne nel 1690 per non farvi più ritorno. Molti ritratti di famiglia sono ancora appesi nella Great Hall medievale. Malahide Castle, situato su 250 acri di parco nella graziosa cittadina di mare di Malahide, fu sia fortezza che abitazione privata per quasi ottocento anni e rappresenta un interessante miscuglio di stili architettonici. Se state scappando dalla concitazione della capitale e desiderate dedicare un pomeriggio al relax e alla natura, i 100 ettari del suo parco non vi deluderanno, così come lo scorcio mozzafiato che saprà regalarvi all'ingresso. Da qualche anno poi è anche diventato luogo privilegiato per concerti spettacolari come quello dei Radiohead! Ma il castello si presta anche ad altre iniziative come il Ghost Tour: si dice che qui vi dimorino ben 5 fantasmi, che potranno farvi l'onore di un saluto! Oppure, per i più esigenti, la possibilità di cenare nelle sontuose stanze del castello con un ricco banchetto accompagnato da un intrattenimento musicale di musica tradizionale. In ogni caso vi consigliamo di non abbandonare il castello prima di aver assaggiato gli  Scones che si possono degustare all'interno! Dal sito ufficiale del Malahide Castle è possibile scaricare un voucher di ingresso gratuito per i bambini e un 2 ingressi al prezzo di 1 per gli adulti!”

4° GIORNO DUBLINO/KILDARE
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:00: Kilmainham Gaol (prigione); Phoenix Park; Moore Street Market.
Ore 16:00: ritirare la macchina in aeroporto. Partenza per Kildare. Visita della città e pernottamento.
“La cittadina si sviluppa intorno ad una piazza triangolare, dominata dalla imponente St. Brigidi’s Cathedral, edificata nel XIII secolo. Al suo interno una vetrata istoriata raffigura i tre santi più amati dell’Isola, Patrizio, Brigida e Colmcille. Fa parte del complesso della cattedrale anche la Torre Rotonda, che raggiunge i 33 metri (è la seconda in Irlanda per altezza), vicino alla quale si dice si trovi la pietra dei desideri: infilate un braccio nel foro, toccatevi la spalla ed il vostro desiderio sarà esaudito!”

5° GIORNO KILDARE/KILKENNY
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:30: Irish National Stud (giardino giapponese). “A circa 3 Km da Kildare potete visitare l’Irish National Stud, una nota scuderia, fondata nel 1900 dal colonnello Hall Walker (divenuto famoso per una nota marca di whiskey, Johnnie Walker), che nell’allevamento dei cavalli si serviva di tecniche piuttosto originali perché basate - pensate un po’!-sull’astrologia! Era solito infatti tracciare l’oroscopo di ogni puledro che nasceva nel suo allevamento in base al quale poi decideva se tenere o cedere l’animale. Dopo il giro della scuderia potete visitare il piccolo ma interessante Irish Horse Museum, che offre una breve panoramica del ruolo svolto dai cavalli nella vita irlandese. Non potete non dedicare una visita agli incantevoli Japanese Gardens, accanto alla scuderia, considerati i più belli d’Europa, ed al St Fiachra’s Garden, dove potete regalarvi una rilassante passeggiata. Appena fuori dal complesso, alle spalle del museo, sorgono le rovine della Black Abbey, un’abbazia che risale al XII secolo; poco distante il St Bridg’s Well (pozzo di S.Brigida), con cinque pietre che rappresentano diversi aspetti della vita della santa.”
Ore 11:00: Glendalough (uno dei posti più suggestivi d'Irlanda). “La zona delle Wicklow Mountains è molto gettonata dai turisti in fuga dal caos di Dublino: è vicina, è verde, è silenziosa. Quasi tutti si fermano a visitare il sito monastico di Glendalough, uno dei più suggestivi d'Irlanda. Ma secondo me, soprattutto se giungete qui in una giornata grigia e ventosa, il vero fascino sono i due laghi che rendono così meravigliosa la valle. Non è un caso che proprio qui St. Kevin decise di ritirarsi a vita solitaria: il silenzio regna incontrastato, i pini scendono vertiginosamente a lambire l'acqua immobile (sembra che sfidino le leggi di gravità), le nuvole si abbassano ovattando l'atmosfera e la bruma si diffonde piano piano come un velo. Superando le gotiche rovine del monastero, avete la possibilità di scegliere fra una serie di bellissime passeggiate nel verde dei boschi che circondano questa zona. Dal Visitor Center, infatti, si dipanano ben 9 walking trails che vi condurranno alla scoperta della valle. Io vi consiglio di imboccare il sentiero che porta prima al piccolo Lower Lake e poi al suggestivo Upper Lake: questo specchio scuro e cupo è incastonato fra ripide colline che si gettano sulle sue acque. Qui il tempo sembra essersi fermato: tutto è immobile e silenzioso. La bellezza di questo angolo d'Irlanda forse si riesce a cogliere in tutta la sua maestosità proprio nelle giornate uggiose, quando i due laghi sono avvolti dalla nebbiolina e spazzati dal vento. Le vedute che potrete ammirare sembrano uscire direttamente da un quadro o da una poesia romantica, impregnati di melanconia e di passione, di solitudine e di struggimento. Anche gli amanti dei luoghi incontaminati non rimarranno delusi. La valle è un vero angolo di pura natura: potranno scegliere fra sentieri semplici e dolci che conducono ad aree attrezzate o quelli più impegnativi adatti alle esplorazioni. Ad esempio la passeggiata che in un'ora di cammino tra i monti porta a un vecchio villaggio di minatori abbandonato. Per i più estremi, invece, ci sono le arrampicate sulla riva nord ovest dell'Upper Lake dove le coste rocciose con pareti a picco permettono a tutti gli esperti di ammirare un panorama unico.”
Ore 17:00: dirigersi verso Kilkenny. Visita della città e pernottamento.

6° GIORNO KILKENNY/BLARNEY
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 10:30: visita della Rock of Cashel. “Cashel è una cittadina commerciale nella contea di Tipperary, che conserva uno dei siti archeologici più spettacolari d’Irlanda, la Rock of Cashel (detta anche St Patrick’s Rock) che ogni anno richiama migliaia di visitatori. La fortezza (cashel dal termine irlandese caiseal) che offre uno dei belvedere più scenografici dell’Isola, si erge maestosa nel cuore della Golden Vale, una delle zone più fertili del sud dell’Irlanda, su una piana erbosa alla periferia della cittadina. E’ costruita su una rocca che si narra sia un’enorme pietra caduta di bocca al diavolo alla vista di San Patrizio. La Rock of Cashel, originariamente dimora dei re di Munster (V secolo) divenuta nel medioevo residenza di arcivescovi, fu per circa 1000 anni simbolo del potere temporale e spirituale della regione, per il quale rivaleggiò a lungo con Tara. La fortezza fu testimone di un’importantissima guerra tra i re del Munster per il controllo ed il dominio dell’intera isola, che vide vincitore Brian Borù, incoronato nel 977 come assoluto re del Munster e, nel 1022, come indiscusso re di tutta l’Irlanda. Nel 450 S. Patrizio visitò la rocca e convertì Aengus, Re di Munster, che qui venne battezzato. Una leggenda racconta che durante il battesimo, il re fu ferito accidentalmente al piede dalla punta del pastorale di S. Patrizio ma lui sopportò il dolore in silenzio, pensando facesse parte del rito. Secondo un’altra leggenda fu qui che S. Patrizio raccolse il Trifoglio di cui si servì per spiegare al re il mistero della Santissima Trinità. Da allora esso divenne il simbolo dell’Irlanda. Un aneddoto quest’ultimo, a dire il vero, conteso dalla collina di Tara, che fu la sede dei più potenti re. Nel 1101 il re Muircheartach O'Brien offrì in dono la rocca alla Chiesa per ingraziarsi i potenti vescovi e porre fine ad una lunga rivalità. Negli anni a venire il complesso fu ampliato ma solo i resti delle costruzioni ecclesiastiche sopravvissero anche alle devastazioni dell’esercito di Cromwell, nel 1647. L’abbazia venne definitivamente abbandonata nel XVIII secolo. La Rock of Cashel oggi conserva l’imponente Cattedrale Gotica, oggi priva di tetto, che sovrasta le altre rovine e costituisce la zona più ampia dell’intero complesso; la Round Tower, la parte più antica, alta quasi 30 metri, costruita tra il secolo XI e il XII; la Cormac’s Chapel cappella romanica del XII secolo, una delle migliori testimonianze in Irlanda dello stile romanico. Vi si trova uno dei più antichi mausolei d’Europa, inciso con simboli di tradizione nordica ed un otto, simbolo celtico per eccellenza e chiave di lettura dell’infinito, della ciclicità delle cose e della reincarnazione in cui i Celti credevano fermamente. In questa stessa cappella riposerebbe il re Cormac, che diede l’avvio alla costruzione della medesima. Attorno al complesso si trova un suggestivo cimitero con numerose croci celtiche, risalenti spesso anche ad epoche antichissime. In una delle cripte adiacenti alla Hall of The Vicars Choral, la sede dei coristi che cantavano nella cattedrale, oggi sede della biglietteria, si può ammirare la copia della famosa St. Patrick's Cross del XII secolo, il cui originale è conservato nel museo della torre dal 1982. A circa 1 Km dalla rocca si trovano le formidabili rovine della Hore Abbey, risalente al secolo XII, di origini benedettine ma che divenne un convento cistercense quando un vescovo la donò ad una altro ordine, perché aveva sognato che i monaci benedettini progettavano il suo assassinio. Nella cittadina di Cashel infine, sempre in prossimità della rocca, vi consigliamo di visitare il Cashel Folk Village, che mette in mostra edifici d’epoca e facciate di negozi di tutta la città, oltre a svariati cimeli locali; il Brù Borù, premiato centro culturale per la tutela del patrimonio di Cashel, dove potete apprezzare una affascinante rassegna della musica, della danza e della canzone irlandesi. La musica è anche il tema di uno degli annuali eventi che nel mese di luglio animano la cittadina, il Cashel Summer Festival con concerti all’aperto, appuntamenti letterari, concorsi, mostre d’arte e spettacoli teatrali.
Ore 14:30: visita del Cahir Castle. “Cahir, amena cittadina di campagna, sulle sponde del River Suir, dove svetta imponente il Cahir Castle, edificato su un isolotto fluviale da Conor O’ Brien nel 1142. E’ uno fra i più grandi e meglio conservati manieri della regione, essendo stato sottoposto a dei rifacimenti nel XVIII e XIX secolo, quando divenne di proprietà dello Stato. Infine fate una sosta al delizioso Swiss Cottage, con il caratteristico tetto in paglia, ornato da rose, lavanda e caprifoglio. Venne costruito come rifugio per Richard Butler, dodicesimo barone Caher, e sua moglie, nel 1810. Rappresenta un tipico esempio di quegli edifici in stile ornè, che venivano costruiti nelle tenute rurali, anche se lo Swiss più che un cottage è una vera e propria casa di ragguardevoli dimensioni, con tanto di cucina, salone, sala da ballo e diverse stanze da letto.”
Ore 18:00: dirigersi verso Blarney. Cena e pernottamento.

7° GIORNO BLARNEY
Ore 8:30: sveglia + colazione.
Ore 9:00: dirigersi verso Blarney e visita del Blarney Castle. “Il Castello di Blarney è un imponente roccaforte medievale irlandese. Il castello è situato nell'omonimo centro abitato di Blarney, nella contea di Cork, nell'Irlanda meridionale, a pochissima distanza dal fiume Martin. Un castello già sorgeva nell'area da prima del XIII secolo ma l'originaria costruzione fu distrutta nel 1446. Fu il Re del Munster, Dermot McCarthy, a ricostruirla successivamente. Oggi è parzialmente una rovina abbandonata, anche se alcune stanze sono accessibili e aperte al pubblico così come le armerie. L'edificio è uno dei punti più turistici della propria contea e tra i siti irlandesi per la sua bellezza imponente architettonica, il fascino delle torri in rovina, i panorami suggestivi che offre dalla cima ma soprattutto per un oggetto particolare che contiene al suo interno. Nel parte superiore del castello è infatti contenuta la famosa Blarney Stone ("Pietra di Blarney") o Pietra dell'Eloquenza, che secondo la leggenda se baciata in un certo modo donerebbe il dono dell'eloquenza. Il "momento magico" del bacio è uno dei più fotografati del luogo. Molte sono le speculazioni e leggende sulla provenienza della pietra, anche se quella che più piace alla popolazione è quella che la ricondurrebbe all'antica Lia Fail, ovvero la pietra dove si sedevano i Re Supremi d'Irlanda al momento dell'incoronazione. Intorno al castello ci sono vasti e numerosi giardini molto curati, attraversati da sentieri che conducono a varie attrazioni come particolari formazioni rocciose naturali con nomi bizzarri derivati dalla fantasia umana: il "Circolo dei Druidi", la "Caverna della Strega" e i "Gradini dei Desideri". Accanto al castello c'è anche un'altra dimora nobiliare ben più recente, la Blarney House costruita nel parco nel 1874 in stile baronale scozzese ed oggi aperta al pubblico.”
Ore 13:00: pranzo e Fota Widlife Park (FOTA Wildlife Park is situated 10km east of Cork City, just off the N25. Take the Cobh Road (R22) The entrance to the park is just before Belvelly bridge).

8° GIORNO RING OF KERRY/KILLARNEY

Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 10:00: Ring of Kerry (percorso di 240 Km da fare in macchina).
Ore 18:00: visita della città di Killarney, cena e pernottamento.

9° GIORNO GALWAY
Ore 8:00: sveglia + colazione
Ore 9:00: partendo da Killarney, dirigersi verso Limerick, proseguire ed attraversare Ennis in direzione Cliffs of Moher (tra Liscannor e Doolin).
Ore 12:00: Cliffs of Moher. “Le Cliffs of Moher (Aillte an Mhothair, che significa "scogliere della rovina", in gaelico irlandese) possiedono numeri importanti: sono lunghe 8 chilometri e raggiungono un'altezza massima 214 metri di altezza. Questa famosissima meta turistica rappresenta una tappa fondamentale sia per un primo viaggio in Irlanda, sia per rivivere emozioni fortissime. Camminare a strapiombo sul mare è una sensazione unica, sembra di essere ai confini del mondo e il panorama raggiunge la poesia massima quando si accendono i colori del tramonto: la massa dei turisti ha già ripreso la strada del ritorno e la pace è interrotta solo dal volo degli uccelli, dal suono del vento e delle onde che s'infrangono sugli scogli. Dal 2005 il sito ha subito un radicale cambiamento con la costruzione di un centro turistico e di accoglienza dei visitatori che ha suscitato notevoli polemiche: hanno realizzato parcheggi e nuove strade, hanno asfaltato alcuni sentieri e messo in sicurezza i camminamenti per impedire un facile accesso allo strapiombo, per prevenire incidenti e smottamenti dettati dalla forza del vento e dall'erosione della pioggia. Le Cliffs rimangono in ogni caso meravigliose, con la pioggia e con il sole, con la nebbia e al tramonto: sanno regalare emozioni intense e una sensazione di pace e di serenità.”
Ore 17:00: visita di Galway. Se non ce la facciamo, possiamo sostituire l’itinerario a piedi del Laugh Corrib del giorno dopo con la visita di Galway. Cena e pernottamento.
“Galway rappresenta la capitale dell' Irlanda occidentale e celtica, in contrapposizione alla vittoriana Dublino, dalla quale la separano poco più di tre ore di viaggio. Situata in una posizione isolata, su una protetta baia dell'Irlanda occidentale, che si affaccia sull'Oceano Atlantico, Galway è una vivace cittadina universitaria che offre al visitatore tutte le attrattive di una città moderna, senza rinunciare al suo misterioso fascino medievale. Immersi in un sapiente connubio tra attualità e passato potrete muovermi tra le strette vie e gli edifici dalle facciate in pietra, alla scoperta dell’arte, della cultura e del divertimento che animano questa cosmopolita cittadina. Fu Galvia, principessa della tribù Fir Bolg, trascinata a riva dalle onde, che diede il nome all'antico centro medievale, fondato nel XIII secolo dai cavalieri burgo-normanni, sulla sponda orientale dell'estuario del fiume Corrib. Forte della sua posizione strategica, tra terra e acqua, Galway diventò il terzo porto marittimo dell'Irlanda. Tra il medioevo e l'età moderna la città sviluppò intensi traffici commerciali con il continente europeo, soprattutto con la Spagna, della cui influenza sono ancora visibili le tracce in città. Nel 1477, Cristoforo Colombo vi effettuò una missione mercantile, proprio quando Galway stava per diventare un importante centro del commercio vinicolo in Irlanda. Il suo storico soprannome, Città delle Tribù, pur facendo riferimento ai 14 clan che la governarono nel Medioevo, al contempo ben si adatta all’attuale carattere giovane di questo estremo baluardo occidentale d’Europa. Oggi Galway, famosa per aver dato i natali a Nora Barnacle, moglie di James Joice, è la città più animata e più popolosa di tutta la costa occidentale ed è il capoluogo amministrativo della contea di Galway, seconda contea più grande d’Irlanda, dopo Cork. La sua università, che risale al 1345, richiama una gran folla di bohémien, che ci si stabiliscono affascinati dalla sua vivace vita notturna: Galway praticamente non dorme mai!! Il centro si estende sulle sponde del fiume Corrib; le zone con i negozi sono a est del fiume. La strada principale, Shop Street, cambia fisionomia man mano che si avvicina alla zona medievale: da moderna via commerciale si trasforma in viale sul quale è possibile imbattersi in negozi curiosi, caffè appartati e intimi ristoranti. La città può vantare alcuni dei ristoranti migliori d’Irlanda oltre ai tradizionali pub. Nella vostra passeggiata alla scoperta del patrimonio della città dedicate una visita alla gotica Collegiate Church of St Nicholas of Myra che, con la sua curiosa guglia piramidale, è la più grande chiesa parrocchiale medievale d'Irlanda. Fondata nel 1320, è intitolata al santo patrono dei marinai, San Nicola. L’edificio, che dimostra il ruolo ricoperto da Galway nel medioevo, è una delle chiese di città dell’epoca tra le meglio conservate del Paese. Fate una sosta anche al Galway City Museum, piccolo ma interessantissimo, che ripercorre la Storia della città attraverso una notevole collezione di reperti che abbracciano ogni periodo, tra i quali quelli relativi al Mesolitico e Neolitico, rinvenuti nel fiume Corrib. Presso il Galway Irish Chrystal Heritage Centre è possibile ripercorrere il passato di Galway, con un occhio di riguardo per l’antica e delicata arte della lavorazione del vetro. Tra i numerosi edifici in pietra citiamo il Lynch's Castle, una parte del quale risale al XIV secolo, che fu di proprietà della famiglia Linch, per secoli padrona della città e lo Spanish Arch, che è quanto resta delle mura cittadine. Il panorama artistico e culturale è ricco e vario e risente del clima di spensieratezza che si respira in città. L’estate di Galway, per esempio, è un’esplosione di festival, rassegne gastronomiche, spettacoli all’aperto: musica, teatro, cinema cibo e cavalli! Nei mesi di luglio ed agosto si svolgono i festival internazionali delle Arti (Arts Festival) e delle Corse dei Cavalli (Horse Racing Festival). A settembre il celebre festival internazionale delle ostriche Galway International Oyster Festival. Durante il resto dell’anno non mancano comunque eventi teatrali e musicali quali il February Jazz Festival, nel mese di febbraio appunto, l'Easter Festival of Literature, a Pasqua.”

10° GIORNO GALWAY/WESTPORT

Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:30: visita del Lough Corrib e del Connemara.
Ore 14:00: pranzo e breve sosta a Clifden (SKY ROAD).
Ore 15:00: attraversare il Connemara National Park e visitare la Kylemore Abbey (take the N59 for Westport and continue past the entrance to Connemara National Park, through Letterfrack village and Kylemore Abbey will be on your left hand side).
Ore 19:00: cena e pernottamento a Westport.

11° GIORNO WESTPORT
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:00: scalata del Crough Patrick, il monte del famoso pellegrinaggio.
Ore 15:00: visita della città di Westport. “L'estrema porzione ad ovest del Paese, nella provincia del Connaught, racchiude una delle più incantevoli città dell'Irlanda, Westport, nella Contea di Mayo. Nel 2004 la cittadina, turisticamente molto apprezzata, è stata dichiarata dall’ente per il turismo Heritage Town, patrimonio culturale. Questa è una delle zone più solitarie dell’Isola ed anche una delle terre più povere, duramente colpita dalla Grande Carestia del 1847. La contea, ancora fortemente legata alle tradizioni più autentiche, è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente rurale, fatto di torbiere, torrenti, laghi, spiagge deserte e montagne. E’ considerata il Far West d’Irlanda e ancora oggi soffre di problemi legati allo spopolamento ed alla mancanza di adeguate strutture economiche. Rappresenta comunque la meta ideale per chi vuole trascorrere una vacanza a contatto con la natura. Westport, in particolare, è molto frequentata dai turisti che visitano la zona e rappresenta un ottima base per cominciare il vostro viaggio alla scoperta della costa occidentale irlandese. Costituita da due zone principali, la città vera e propria ed il Westport Quay che si apre sulla Clew Bay, fu progettata nel XVIII secolo dall’architetto James Wyatt e divenne un florido centro per la lavorazione del lino.  La cittadina vi conquisterà con l’atmosfera georgiana dei suoi viali ampi ed eleganti e con la vivacità della sua vita notturna, che trabocca nei pub che si susseguono su Bridge St. Tra i tanti che la città offre vi consigliamo una sosta al Matt Molloy’s, piccolo ma famoso, di proprietà del flautista dei Chieftains.  Westport House è l’edificio di maggior interesse ed è stata una delle residenze più nobili del paese. Sontuosamente arredata ed abbellita con i cristalli Waterford, venne costruita nel 1730 dove originariamente sorgeva il castello degli O’Malley. Oggi la casa è aperta al pubblico ed ospita un parco a tema, posto davvero speciale per i bambini. Circa 8 Km dalla città si apre la Clew Bay, con il suo grazioso porticciolo, nota anche come Baia delle 365 isole (una per ogni giorno dell’anno), perché circondata da un numero imprecisato di isolette, forse 1000 o addirittura di più. Una leggenda narra che solo S. Patrizio riuscì a contarle tutte durante il suo digiuno. La più grande tra queste isole è la montuosa Clare Island, 5 Km al largo della costa, il posto ideale se amate il trekking e le arrampicate. Sull’isola potete visitare anche le rovine della Clare Island Abbey, un’abbazia cistercense del XV secolo, e del Granuaile’s Castle, legati alle vicende piratesche di Grace O’Malley, l’eroina irlandese che resistette al dominio britannico e che, si dice, sia sepolta nella piccola abbazia. La Baia di Clew è dominata dal Croagh Patrick (765 metri d’altezza), la montagna sacra del Paese, meta di un pellegrinaggio di massa l’ultima domenica di luglio. Secondo la tradizione infatti da qui S. Patrizio, dopo aver digiunato per i 40 giorni della Quaresima, avrebbe liberato l’Irlanda da serpenti e mostri. La camminata per raggiungere la cima dura circa 2 ore ma ne vale la pena! Da qui infatti si gode un magnifico panorama su l'isola di Achill, la più grande delle isole irlandesi, circondata da una serie di spettacolari falesie e splendidi promontori rocciosi. Battuta dai venti, è collegata alla terraferma da un ponte girevole ed è una meta preferita dai turisti per i suoi litorali sabbiosi e la possibilità di praticare il surf. Keel è una delle più belle spiagge dell’isola e si estende per 3 Km lungo un tratto di costa in cui le scogliere assumono una forma particolare: sono le Cathedral Rocks, dirupi alti fino a 240 metri! Nell’isola rimangono i resti del Villaggio abbandonato del Monte Slievemore, intensa testimonianza di uno stile di vita ormai perduto. Fino alla metà del XIX secolo la popolazione era divisa tra stabili e allevatori, dediti alla transumanza. Quando la Grande Carestia cominciò ad imperversare nella zona anche gli ultimi abitanti furono costretti a lasciare il villaggio ed a trasferirsi più vicino al mare dove il pesce rappresentava la loro unica risorsa. Se capitate ad Achill Islands nel mese di luglio potete godere di uno speciale evento gastronomico, il Seafood Festival, durante il quale tutti i pub, ravvivati dalla tradizionale musica irlandese, preparano cibi a base di frutti di mare. I turisti possono partecipare a battute di pesca e a loro spetta il gustoso compito di giudicare il piatto migliore. Nello stesso periodo il Festival di Westport Street anima la cittadina con spettacoli offerti da artisti di strada e cantanti irlandesi provenienti da ogni parte dell’Isola, mentre nel mese di settembre vi si svolge l’Arts Festival, ossia il festival delle arti. Non lontano da Croagh Patrick il paesino di LouisBurgh, nelle cui vicinanze si trovano alcune bellissime spiagge premiate con la bandiera blu europea, tra le quali la Old Head Beach, particolarmente sabbiosa e riparata mentre a circa 12 Km da Westport il piccolo centro di Newport, meta degli amanti della pesca.”
Ore 20:00: cena e pernottamento a Westport.

12° GIORNO ACHILL ISLAND/LANESBOUROGH

Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:30: partenza e visita delle Achill Island. “Achill è un'isola sì, addirittura la più grande fra quelle che lambiscono le coste irlandesi, ma è in realtà collegata alla terra ferma da un ponte elevatoio, il Michael Davitt Bridge. Questa macchia di terra non conserva grandi cose da vedere, non aspettatevi eclatanti punti turistici, ma a chi avrà voglia di dedicarle una mezza giornata, saprà regalare angoli di pura poesia. Sicuramente il percorso più suggestivo è l'Atlantic Drive, una strada che s'inerpica su per le montagne a picco sul mare e che attraversa lande tanto solitarie quanto affascinanti, fra eriche e torbiere, per chiudere in bellezza con le maestose scogliere di Minaun, parenti minori delle celebri Cliffs of Moher. Ma lo scorcio che mi ha emozionato di più è sicuramente il colpo d'occhio dall'immensa spiaggia di Keel: spazzata dal vento, incastonata fra le montagne, luccicante sotto il sole minacciato dalle nuvole nere, questa distesa di sabbia regala emozioni stupende! Qui arrivano in pochi e anche a Keel, al supermercato tutto fare, un pò drogheria, un pò pub, un pò ufficio postale si respira autentica aria da paese di frontiera, fra i pochi abitanti di paese e i surfisti a caccia di onde”.
Ore 14:00: pranzo e poi dirigersi verso la Boyle Abbey nella cittadina di Boyle, sulla N4 (Dublino-Sligo). “Un maestoso e ben conservato monastero cistercense, fondato nel 12° secolo con il patrocinio della potente famiglia MacDermott. Nonostante sia stata danneggiata durante il 17° e il 18° secolo, quando era usata per ospitare una guarnigione militare, l'Abbazia di Boyle riesce ancora ad affascinare i visitatori e rappresenta un meraviglioso esempio di antico edificio cistercense irlandese. La portineria restaurata, risalente al 16°/17° secolo, ospita una mostra”.
Ore 18:00: cena e pernottamento a Lanesbourogh.

13° GIORNO ATHLONE/DROGHEDA
Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:30: visita del sito monastico di Clonmacnoise a sud di Athlone.
Ore 12:00: pranzo nella città di Birr e visita dei giardini del Birr Castle.
Ore 18:00: Dirigersi verso Drogheda,cena e pernottamento.

14° GIORNO DROGHEDA

Ore 8:00: sveglia + colazione.
Ore 9:30: visita di Keels e Trim.
Ore 13:00: visita della Hill of Tara e di Monasterboice.
Ore 19:00: cena e pernottamento a Drogheda.

15° GIORNO DROGHEDA/DUBLINO/PISA

Ore 8:30: sveglia + colazione.
Ore 9:30: visita del complesso di Newgrange.
Ore 14:30: riportare la macchina all’aeroporto.
Ore 19:40: partenza aereo per Pisa.
Ore 23:25: arrivo a Pisa.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti   

+1 #2 the 2016-03-22 11:51
Pretty! This has been an extremely wonderful post.

Thank you for supplying this info.
Citazione | Segnala all'amministratore
+1 #1 linking google plus 2014-08-03 14:21
We're a group of volunteers and starting a new scheme in our community.
Your website offered us with valuable info to work on. You've done a formidable
job and our entire community will be grateful to you.
Citazione | Segnala all'amministratore

Login

Ultime notizie

Tags popolari

Nessun tag trovato.