Tecnologia

VirtualBox: Sistemi Operativi All in One

VirtualBox (Sun) è un software che da la possibilità all'utente di utilizzare più sistemi operativi contemporaneamente su un solo computer, minimizzando i rischi che le installazioni normali comporterebbero grazie ad un approccio del tutto virtuale...

Il software viene distribuito con due licenze: freeware (per uso personale o per valutazione del prodotto) e GPL a cui corrispondono poi versioni differenti del programma: VirtualBox e VirtualBox OSE. Quest'ultima è quella con licenza GNU ed è nota per essere spesso disponibile all'interno dei pacchetti di installazione delle varie distribuzioni GNU/Linux. L'installazione del programma è veramente semplice ed intuitiva. Chi ha la minima esperienza con i computer e possiede le conoscenze basilari della loro architettura interna, non avrà nessuna difficoltà ad installare il software. Sul sito internet del prodotto, si può scaricare il pacchetto precompilato per il proprio sistema operativo: Windows, Linux o Mac OS X. Il programma deve parte del suo successo anche alla GUI (interfaccia grafica) con la quale è possibile gestire la futura macchina virtuale che sarà creata dall'utente e su cui sarà in seguito installato il sistema operativo virtuale di interesse.

Una volta installato VirtualBox, aprite il programma e premete su File, poi Impostazioni. Qui è possibile modificare la cartella predefinita per i dischi fissi e per le macchine virtuali. In alcuni casi può essere utile modificarla a vostro piacimento, altrimenti lasciate tutto com'è e premete Ok. A questo punto siete pronti a creare la vostra macchina virtuale. Premete sul tasto Nuova e verrà avviata una procedura guidata. Premete su Avanti per arrivare alla finestra in cui dovrete scegliere il nome della vostra macchina virtuale ed il tipo di sistema operativo che andrete ad installarci.

Nel mio caso ho scelto Windows Server 2008. Successivamente arriverete alla sezione in cui si deve scegliere la grandezza della memoria RAM a disposizione della futura macchina. Ricordatevi che quando la macchina virtuale è attiva, la memoria RAM virtuale che gli impostate in questa sezione, sarà la porzione di memoria che non sarà più utilizzabile dal vostro sistema operativo reale, quindi non eccedete e soprattutto non mettete mai un valore pari alla totalità della vostra RAM fisica! Io, come potete vedere dalla figura, ho selezionato 768 Mb (512+256 Mb) a fronte di una RAM fisica di (2048 Mb).

Naturalmente, terminata la fase di creazione della RAM, si arriva alla sezione dedicata al disco fisso virtuale. Ecco l'importanza di aver controllato ed eventualmente modificato le impostazioni del programma prima di iniziare a creare la macchina virtuale. Nel mio caso, avendo a disposizione due hard disk interni, uno primario su cui è insallato il sistema operativo ed uno secondario da 60 Gb vuoto, ho deciso di installare VirtualBox all'interno del secondario e di usare soltanto questo hard disk per creare il disco fisso virtuale. In questo modo ho evitato di togliere spazio al disco su cui ho il sistema operativo, i programmi e su cui sono presenti tutti i miei documenti.

Una volta scelto di creare un nuovo disco virtuale, una procedura vi guiderà iniziando col chiedervi se siete interessati ad un disco fisso ad espansione dinamica o di dimensione fissa. A mio modesto parere la soluzione dinamica resta la migliore, anche perché in questo modo, si minimizza lo spazio inutilizzato. Inoltre è comunque possibile definire una dimensione massima entro la quale il disco non potrà dinamicamente crescere. Continuando con la procedura, viene richiesta la dimensione massima che il disco potrà assumere.

Di default sono impostati 20 Gb ed il disco può arrivare ad avere una dimensione anche pari a 2 Tb. Prestate attenzione anche al tipo di partizionamento del vostro disco fisso fisico. La scelta migliore è NTFS. Se avete un disco fisso FAT32, non potrete creare un disco fisso virtuale più grande di 2 Gb.

Naturalmente, e scusate se non lo do per scontato, anche in questo caso state attenti alle dimensioni che impostate. Controllate sempre lo spazio fisico che avete a disposizione sul vostro disco e, per la dimensione del virtuale, non date mai una dimensione maggiore o uguale a tale valore. Anzi possibilmente lasciatevi 10/15 Gb per sicurezza. Non si sa mai. Nel mio caso, l'hard disk secondario è da 60 Gb ed è totalmente inutilizzato. Quindi sceglierò come dimensione massima del disco 40 Gb (che per Windows Server 2008 dovrebbero bastare). Nel caso non bastassero, le impostazioni della macchina possono sempre essere modificate. Anche dopo la sua creazione. Quindi non preoccupatevi. Naturalmente, se di questi 40 Gb ne utilizzassi solo 10, allora gli altri 30 non saranno bloccati come se avessi impostato una dimensione fissata ma sarebbero disponibili per l'utilizzo del sistema operativo fisico! Continuando con la procedura, una schermata riassuntiva vi mostra tutte le vostre precedenti scelte riguardanti il disco fisso. Non resta che premere fine per confermare.

Infine, l'ultima schermata di riassunto, vi mostrerà tutte le precedenti scelte e, se non avete sbagliato ad inserire i dati, premete Fine e partirà la procedura di creazione della vostra macchina virtuale. Tornati alla schermata principale del programma, vedrete la macchina virtuale da voi creata con tutte le sue caratteristiche. Come potete notare, subito dopo la creazione, la macchina risulta spenta. Premendo su Avvia verrà accesa e la porzione di RAM virtuale che avevate definito nella fase di creazione, sarà ricavata a partire dalla memoria RAM fisica del vostro pc per poi essere rilasciata nuovamente quando la macchina virtuale sarà spenta. Per adesso è tutto.

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